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Toscana: da Regione ok a nuovo Piano ambiente-energia

domenica 29 dicembre 2013
Toscana: da Regione ok a nuovo Piano ambiente-energia

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Firenze, 27 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Approvato dalla giunta regionale della Toscana il Paer, il Piano ambientale ed energetico regionale, lo strumento per la programmazione ambientale ed energetica della Toscana. Il nuovo Piano, che guarda all'Europa, si divide in due grandi aree tematiche: sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e contrastare i cambiamenti climatici attraverso la diffusione della green economy; promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione e la gestione dei rischi. Il Piano indica cinque macro aree di intervento necessarie per adattarsi ai cambiamenti climatici in atto e per ridurre il rischio sismico, stimando i costi nel medio periodo (per difesa del suolo, risorsa idrica, difesa della costa, tutela della biodiversità e rischio sismico). Inoltre, indica nella green economy un possibile modello di sviluppo su cui incentrare la ripresa . "Il Paer è stato concepito come un piano pluriennale di opere pubbliche - dice dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente e all'energia, Anna Rita Bramerini - e tre sono le sfide che si propone: l'adattamento ai cambiamenti climatici, la green economy e la prevenzione dei rischi. La messa in sicurezza implica investimenti elevatissimi che contrastano con le ridotte capacità di spesa degli enti pubblici, Regioni comprese. Per questo, abbiamo deciso di stimare per tutte le aree di intervento il fabbisogno totale e quindi favorire uno stanziamento finanziario annuo costante, da destinare alla realizzazione degli interventi". Per la prima volta, il Paer segna un cambio di passo nella politica della programmazione delle risorse. Stima innanzitutto il fabbisogno per la realizzazione dei vari interventi nel medio-lungo periodo, in un arco temporale 2014-2030 e prevede un percorso che prenda in considerazione i vari canali per il finanziamento, sia regionali, nazionali che comunitari. In particolare, per il programma straordinario degli interventi strategici per la risorsa idrica stima un fabbisogno di 875 milioni di euro. Per la difesa del suolo, un fabbisogno minimo di 1,5 miliardi di euro. Per gli interventi strategici per la difesa della costa un fabbisogno di 190 milioni di euro e per il programma pluriennale per la sicurezza sismica 390 milioni di euro. (segue)