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Confindustria: Squinzi, i corruttori non possono stare tra noi

domenica 15 giugno 2014
Confindustria: Squinzi, i corruttori non possono stare tra noi

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Milano, 9 giu. (Adnkronos) - "I corruttori non posso stare tra noi". È' quanto afferma il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che nel suo intervento all'assemblea di Assolombarda a Milano ha tenuto a sottolineare come, di fatto, in caso di corruzione "siamo noi i primi a essere danneggiati". Per far fronte al fenomeno corruttivo, però, osserva Squinzi "dobbiamo ridurre seriamente i costi di funzionamento della burocrazia, cancellando tutto ciò che sottrae valore ed efficienza e crea una rete capillare di nepotismo e di ruoli inutili. È la densità di questa sostanza -osserva- fatta di leggi, regolamenti, enti, tutti controllati dalla politica, che fa prosperare la corruzione, l'evasione e il malaffare". "Non ci interessa sapere se gli imprenditori che corrompono lo fanno perché obbligati -sottolinea Squinzi- o per vero spirito doloso. Essi non possono stare tra noi, questo deve essere chiaro". In caso contrario, osserva "non si fa che assecondare una cultura assai radicata nel paese che vede nell'impressione un disonesto o comunque uno che cerca di aggirare le regole. Non è così. Noi lavoriamo nelle regole e le rispettiamo e chi non lo fa deve stare fuori da casa nostra. Noi -conclude- vogliamo un paese efficiente e trasparente".