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Turismo: ricerca Irpet, rappresenta il 6,1% del Pil toscano

domenica 15 giugno 2014
Turismo: ricerca Irpet, rappresenta il 6,1% del Pil toscano

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Firenze, 11 giu. - (Adnkronos) - "Il turismo rappresenta un piccolo motore per lo sviluppo locale e in questo senso la Regione deve intervenire con un approccio multisettoriale, a partire ad esempio dal sistema dell'accoglienza". Lo ha detto l'assessore al turismo, Sara Nocentini, intervenendo alla seduta della Commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale nella quale l'Irpet ha illustrato i dati della ricerca "Il turismo in Toscana: un modello di export led alla prova della crisi". Per la presidente della commissione, Rosanna Pugnalini (Pd), "i dati illustrati dall'Irpet e le indicazioni di intervento fornite dall'assessore Nocentini rappresentano elementi importanti di riflessione e approfondimento in vista della definizione delle modifiche al testo unico del settore che prossimamente il Consiglio sarà chiamato ad analizzare e approvare". Secondo i dati Irpet, i dati economici della Toscana risultano migliori di quelli della media nazionale grazie al contributo dei settori export e turismo. E proprio il turismo, secondo l'Irpet, è il settore su cui puntare per fare leva per sostenere la ripresa. Nel 2012 in Toscana il settore, con 43 milioni di presenze, ha movimentato 7 miliardi di euro e ha rappresentato il 6,1% del Pil regionale (un dato di poco inferiore a quello del sistema moda) e il 13% dei consumi interni. Infine, il turismo rappresenta il 10% della forza lavoro regionale. Nel periodo 1998-2011 il settore, pur con qualche fase di difficoltà, si è mantenuto in costante crescita (con andamenti migliori rispetto al trend nazionale), soprattutto per quanto riguarda il segmento delle presenze straniere. A questo riguardo i mercati più forti sono quelli del Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) che nel 2012 ha fatto segnare un +5,2% e di Germania e Austria (+2,6%). Abbastanza bene anche Francia, Belgio e Paesi Bassi, mentre si registra una ripresa dei mercati anglosassoni. (segue)