(Adnkronos) - Il mercato del lavoro - Il numero di occupati in regione è rimasto nel complesso stabile, in presenza di un impiego ancora elevato degli ammortizzatori sociali; segnali di miglioramento sono intervenuti nella seconda parte dell'anno. La maggior offerta di lavoro si è riflessa in un aumento del tasso di disoccupazione (all'8,7 per cento, valore massimo dell'ultimo decennio). In termini reali, i salari medi dei lavoratori dipendenti si sono contratti negli ultimi tre anni, dopo essere rimasti invariati nella prima parte della crisi; il calo cumulato tra il 2008 e il 2013 è stato pari al 5,0 per cento. La condizione dei giovani - Il peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro si è riflesso soprattutto sui giovani attraverso un calo del loro tasso di occupazione, più forte per i meno istruiti. Rispetto al Centro Nord tale diminuzione è stata in regione più contenuta per coloro che hanno conseguito una qualifica o un diploma tecnicoprofessionale e più pronunciata per i laureati. Nell'anno accademico 2012-13 le immatricolazioni universitarie sono calate rispetto a dieci anni prima, soprattutto tra i diplomati tecnici e professionali. Gli atenei toscani continuano comunque ad attrarre studenti da altre regioni. I prestiti bancari - Nel corso del 2013 si è intensificata la flessione del credito bancario: alla fine dell'anno il calo era pari allo 0,7 per le famiglie consumatrici e al 2,7 per cento per le imprese. È tornato ad ampliarsi il differenziale tra la dinamica dei finanziamenti concessi dai primi 5 cinque gruppi e quella delle altre banche, con una flessione nel primo caso e una lieve crescita nel secondo. Nei primi mesi del 2014 la diminuzione si è attenuata. (segue)




