(Adnkronos) - Ciò che non cambia sono le cause all'origine degli incidenti: impianti di evacuazione fumi non idonei o mancanti, carenza di manutenzione e installazioni irregolari. "Siamo - dice la Abbate - sempre con lo stesso muro contro cui ci scontriamo rispetto agli sforzi virtuosi che stiamo compiendo. Ciò che manca sono i controlli degli impianti". Per questo, sono state annunciate nuove misure che puntano a rilanciare il settore. Tra queste, l'emanazione da parte di Aeegsi della deliberazione 40/2014/R/Gas che sostituisce la delibera 40/04 e la realizzazione di due documenti tecnici di prossima pubblicazione, contenenti una norma e una prassi di riferimento realizzate da Uni, Ente nazionale italiano unificazione, nell'ottica dell'istituzione di un sistema nazionale di qualifica obbligatoria per gli operatori post contatore. "Ogni anno - afferma il direttore generale della Cig Michele Ronchi - mi trovo nella sgradevole situazione di dover ribadire che lo zoccolo duro delle criticità, che non consentono di scalfire la soglia dei dieci decessi l'anno per incidenti da gas distribuito a mezzo di reti, è rappresentato dagli incidenti dovuti a intossicazioni per monossido di carbonio". (segue)




