(Adnkronos) - Incidenti che avvengono "perché gli impianti non sono fatti a regola d'arte". Un problema che riguarda tanto gli utilizzatori, "i quali non devono mai dimenticarsi di avere la responsabilità primaria della conduzione dell'impianto di cui sono proprietari", ma anche del 'sistema Paese', che deve migliorare. "Non fare le manutenzioni - spiega Ronchi - o considerare gli obblighi come il bollino blu come una tassa dovuta allo Stato è un modo improprio di affrontare questo problema. Ma questo non basta. L'Italia è l'unico Paese europeo a non disporre di uno strumento di qualificazione degli operatori. Abbiamo ritardi strutturali in molti campi, anche in termini di recepimento di direttive comunitarie importanti, che ci portano spesso a subire processi sanzionatori anche di un certo peso. Il Paese si deve impegnare, e molto. L'auspicio è che le dichiarazioni che ultimamente stiamo registrando in termini di spinta al cambiamento si rivelino presto in fatti concreti". L'approvazione della legge 4/2013, per Francesco Castorina, direttore tecnico Cig, va in tale direzione. "Il nostro - afferma - è l'unico Paese che ancora si attesta su una abilitazione che è rilasciata per solo possesso di titoli e non prevede la qualificazione". E questo "mette in difficoltà i nostri operatori sui mercati europei, che rischiano di rimanere indietro rispetto ai loro omologhi stranieri, perdendo importanti opportunità di lavoro. La Cig ha elaborato una norma di qualificazione che sarà pubblicata nei prossimi giorni e che consentirà a chi volesse dotarsi di certificazione, possa farlo secondo schemi seri e riconosciuti. Perché la parola d'ordine per il futuro è 'qualificazione".




