Sesto Fiorentino, 12 giu. (Adnkronos Salute) - "I dati della Banca d'Italia mostrano che, dal 2001 al 2013, la produttività dell'industria farmaceutica è aumentata del 55%. Se pensiamo che quella del totale del settore manifatturiero è aumentata dell'1%, questo ha un grande significato per i dati macroeconomici del Paese. Tutto questo avviene perché abbiamo una grande industria, fatta per il 40% da imprese a capitale italiano con un alto indice di internazionalizzazione, e per il 60% da aziende a capitale estero che investono nel nostro Paese: siamo il primo settore in Italia per investimenti esteri". A ricordarlo all'Adnkronos Salute è Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, oggi a Sesto Fiorentino in occasione di un convegno in cui l'americana Eli Lilly ha annunciato nuovi investimenti nel Belpaese. "Questo dato - aggiunge Scaccabarozzi - riflette però un 'gap' con la competitività sul mercato interno: quest'ultimo è decisamente negativo da anni. C'è però un segnale di controtendenza, perché nell'ultima Finanziaria l'attuale Governo ha capito che noi siamo veramente un valore per il Paese. Abbiamo una produzione industriale che continua a crescere, del 2,6% nel 2014, e questo è un dato importante perché, sempre guardando il totale del manifatturiero, il dato è del +0,8%. Vantiamo dunque tre volte la crescita generale. Esempi positivi ce ne sono tanti, è bastato dare un segno di stabilità perché tutto questo succedesse, oggi siamo qui a celebrare un momento importante: ho sentito i numeri degli investimenti di Lilly e sono straordinari". (segue)




