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Consumi: Confersercenti Torino, cittadini piu' in ufficio imposte che dal panettiere

domenica 15 giugno 2014
Consumi: Confersercenti Torino, cittadini piu' in ufficio imposte che dal panettiere

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Torino, 13 giu.- (Adnkronos) - Calo dei consumi a due cifre anche nei generi di prima necessità in negozi e mercati di Torino e provincia. A denunciarlo Confesercenti Torino che ha condotto un'indagine da cui emerge che negli ultimi 15 giorni il calo denunciato da macellerie e pescherie sfiora il 30%, il 20% quello delle panetterie e il 25% quello di pubblici esercizi e ristorazione, dopo i buoni risultati ottenuti in occasione degli ultimi eventi che hanno coinvolto la città. In calo anche il consumo di benzina (-25%), di sigarette e di giochi (-10%). Regge, invece, la frutta. "Assodato che è purtroppo da tempo che si registra un calo dei consumi, l'unica spiegazione a questo repentina e significativa contrazione, mai registratasi in passato - spiega Stefano Papini, presidente di Confesercenti - è che essa coincide con l'imminente scadenza di tante imposte: redditi, Tari, Tasi, Imu e così via. Una concentrazione tale che costringe i torinesi a scegliere: prima di andare dal macellaio o dal panettiere, i consumatori devono passare all'ufficio delle imposte e lasciare lì una parte significativa del reddito disponibile. Il che dimostra ancora una volta come sia precaria la situazione economica di tante famiglie, per le quali una spesa qualsiasi oltre l'ordinario, in questo caso le imposte, significa limitare consumi essenziali o addirittura rinunciarvi, impoverendo la propria dieta" "Siamo estremamente preoccupati - conclude Papini - di questa accelerazione, che speriamo temporanea: in ogni caso, essa sta già mettendo in difficoltà molti operatori commerciali, a loro volta alle prese con il pagamento delle imposte e quindi in un momento di scarsa liquidità. Inoltre, c'è da temere che questa scarsissima propensione ai consumi si ripercuota negativamente anche sui prossimi saldi".