Milano, 13 giu. (Adnkronos) - Le segreterie dei sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil di Bergamo insieme alle Rsu di Arti Grafiche Johnson, Eurogravure, Distriberg e Niiag esprimono "forte preoccupazione" per la situazione del gruppo BePrinters Italia, che fa capo al gruppo tedesco BePrinters, stampatore che opera in sei Paesi su tre continenti. Dopo le indiscrezioni circa la messa in vendita del gruppo, che solo nella provincia di Bergamo conta poco più di mille dipendenti, i sindacati hanno avuto conferma della notizia in occasione del Comitato aziendale europeo (Cae) di maggio, in cui l'azienda, attraverso l'amministratore delegato Bertram Stausberg, ha confermato che l'intero gruppo è in vendita. La notizia, continuano i sindacati, "ha provocato grande preoccupazione fra i lavoratori che in questo modo vedono il loro futuro sempre più incerto in una condizione generale già grave. Se il settore della stampa è in crisi è pur vero che la proprietà del gruppo, la tedesca Bertelsmann, ha chiuso con un attivo di circa 800 milioni di euro e un fatturato di 16 miliardi di euro. In questi giorni è in programma un incontro con la direzione BePrinters Italia per capire meglio la situazione e in particolare definire quali possano essere gli scenari futuri". I sindacati orobici "chiederanno con forza che, nell'esaminare le proposte di acquisto, ci siano come priorità la salvaguardia occupazionale, i diritti dei lavoratori e l'integrità del gruppo Be Printers Italia. Non possiamo permetterci che un patrimonio di così alta professionalità venga svenduto o peggio ancora abbandonato. Le organizzazioni sindacali terranno costantemente monitorata la situazione, mettendo in calendario incontri periodici con la direzione aziendale. Nel frattempo è già stata inoltrata la richiesta tramite il Cae di un incontro con la proprietà, direttamente in Germania".




