Roma, 15 giu. (Adnkronos) - E' una categoria spesso sottovalutata, se non ignorata, quando si parla di perdita di posti di lavoro: sono i lavoratori 'anziani', che molto più frequentemente di altre fasce, quando vengono licenziati o messi in mobilità non riescono a trovare altri impieghi e vengono di conseguenza espulsi dal mercato. Per tutelarli, la provincia autonoma di Trento ha messo a punto un 'Progettone' (questo il nome scelto) che ha comportato un investimento nel 2014 di 48 milioni di euro. Grazie ad esso i lavoratori licenziati (con un'età minima di 53 anni per gli uomini e 49 per le donne) vengono coinvolti in attività socialmente utili con un unico obiettivo: rendere "bello" il territorio. Si occupano quindi della manutenzione dei 450 chilometri di piste ciclabili (frequentati ogni anno da 2 milioni di appassionati), allestiscono gli spazi espositivi dei grandi eventi della Provincia e offrono assistenza nei musei. Nell'ultimo anno il 'Progettone' ha permesso di occupare 1400 persone (570 nel ripristino ambientale e 830 in quello culturale e dei servizi), selezionate dalle liste di mobilità nazionale o regionale. Di queste 1.153 sono assunte con contratto a tempo indeterminato. In questo modo, questa fascia "delicata" di lavoratori può continuare a essere un punto di riferimento per la propria famiglia senza scivolare nell'assistenzialismo e può, al tempo stesso, svolgere un lavoro cruciale per l'immagine e i servizi che il Trentino può offrire ai turisti. (segue)




