Libero logo

Lavoro: in Trentino al via progetto per 'anziani' licenziati o in mobilita' (2)

domenica 15 giugno 2014
Lavoro: in Trentino al via progetto per 'anziani' licenziati o in mobilita' (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - Ma gli investimenti complessivi fatti dalla Provincia autonoma di Trento nel campo dei cosiddetti 'lavori socialmente utili' ammontano in totale a 60 milioni di euro. "Un intervento poderoso - ha ricordato il vicepresidente e assessore al Lavoro, Alessandro Olivi - unico in Italia per articolazione e importanza di spesa, reso possibile da due strumenti: da un lato il 'Progettone' (per 40 milioni), dall'altro gli 'interventi 19 e 20.2 di Agenzia del Lavoro' (con un investimento di 12 milioni). Per quanto riguarda il Progettone l'intervento riguarda 1.400 persone, altri 1.700 sono invece i lavoratori che saranno coinvolti dagli interventi 19 e 20.2. Non è un lusso né spesa passiva - ha aggiunto Olivi - ma l'emblema di un Trentino civile e inclusivo". Entrambi gli strumenti rappresentano alcuni fra esempi più innovativi a livello italiano in materia di protezione sociale e sostegno all'occupazione. L'obiettivo è di agevolare l'inserimento nel mondo del lavoro di persone deboli o svantaggiati e favorire nel contempo il loro recupero sociale, oppure di accompagnarli per un periodo transitorio sino alla pensione. Nel dettaglio l'intervento 19 riguarda: 253 lavoratori disoccupati di lunga durata, 435 ultra50enni, 242 disabili e 740 lavoratori in situazione di svantaggio seguiti dai servizi. I progetti si svolgeranno sul territorio di tutte le Comunità di valle e riguarderanno interventi di abbellimento paesaggistico, di valorizzazione ambientale, di operazioni di riordino del territorio, di custodia a mostre ed eventi e di servizi alla persona, per un totale di 273 progetti. L'intervento 20.2 prevede invece l'impiego di lavoratori deboli o svantaggiati in interventi di durata pluriennale. Nel 2014 saranno coinvolte le Comunità dell'Alto Garda e Ledro e della Val di Sole per un totale di 19 lavoratori. Le attività riguardano servizi ausiliari di tipo sociale, riuscendo a dare una buona risposta in termini di occupazione femminile con un costo complessivo che ammonta a 340.000 mila euro circa.