Torino, 4 ago. - (Adnkronos) - "L'edilizia piemontese continua a pagare il prezzo più alto della crisi, siamo stati fermi e il settore è crollato". A lanciare l'allarme, Giuseppe Provvisiero, presidente di Ance Piemonte commentando i dati diffusi dall'associazione, secondo cui il 2014 rappresenta per settore edile piemontese il settimo anno consecutivo di crisi: dal 2008 al 2014 gli investimenti in costruzioni in Piemonte sono scesi del 27% mentre solo gli investimenti di riqualificazione del patrimonio abitativo registrano, negli ultimi sette anni, un andamento positivo sia (+12,2% in Piemonte). "Continuiamo a ripetere che senza una politica in grado di invertire la tendenza in atto le nostre imprese sono destinate e scomparire: negli ultimi sette anni gli investimenti hanno subito un calo del 27% e solo nell'ultimo anno abbiamo perso quasi 20.000 occupati - continua Provvisiero - senza incisivi interventi di politica economica e un allentamento della stretta creditizia per il settore continuerà nel 2015 l'ottavo anno consecutivo di crisi per questo chiediamo al nuovo Governo regionale una totale attenzione verso il nostro settore". "Auspichiamo - conclude Provvisiero - che le misure contenute nel Decreto Sblocca-Italia, con i provvedimenti per la riqualificazione dell'edilizia scolastica, possano far ripartire gli investimenti infrastrutturali a sostegno dell'occupazione e della crescita, portando a termine le opere incompiute che in Piemonte ammontano a circa 300 milioni di euro" (segue)




