(Adnkronos) - Una misura realizzata in collaborazione con Iatt, presentata in anteprima questa mattina a Milano, in occasione del convegno "Smart Cities and communities - Esperienze, riflessioni e progetti nell'area metropolitana milanese", organizzato dall'Ordine degli Ingegneri di Milano. "Le smart cities - dice Ruggero Lensi, Direttore relazioni esterne, sviluppo e innovazione Uni - sono una grande opportunità e rappresentano, per la normazione, la possibilità di andare a codificare quelli che sono gli elementi fondamentali, ovvero gli aspetti di governance e quelli legati alle prestazioni dei servizi per i cittadini. Noi - sottolinea - stiamo operando in modo intenso negli ultimi anni su questi due temi e usiamo per questo lo strumento delle cosiddette prassi di riferimento, che sono delle nuove tipologie normative per il trasferimento dell'innovazione e delle tecnologie. La nuova prassi di riferimento sarà destinata a formare il personale degli ordini professionali, che avrà così una linea guida univoca, su metodi e comportamenti da seguire, la quale potrebbe in futuro essere esportata come modello di 'best-practice'. "La collaborazione con Uni - commenta Paola Finocchi, Segretario generale Iatt e Project Leader della prassi di riferimento - ci permetterà di regolare un settore attualmente carente di normative. Il mercato delle tecnologie 'trenchless', nonostante il periodo contingente, è in crescita e in continua evoluzione proprio perché la bassa invasività e la velocità di intervento rispondono oggi più che mai alla esigenza dei gestori delle reti di intervenire in contesti, quali i centri urbani, dove è sempre più difficile e costoso con i sistemi tradizionali. Ecco che regole chiare e standard consentiranno ai progettisti non solo di applicarle ma di farlo in maniera corretta". (segue)




