(Adnkronos) - "La qualita' del credito - si evidenzia nel rapporto - ha continuato a peggiorare, risentendo della sfavorevole fase congiunturale. Il flusso di nuove sofferenze sui prestiti alle imprese e' aumentato in tutti i settori produttivi, in misura superiore nel manifatturiero e nei servizi. Anche l'incidenza sui prestiti delle altre partite deteriorate e' cresciuta. L'ulteriore espansione dei depositi ha beneficiato dell'accelerazione dei conti correnti, a fronte del rallentamento della componente vincolata o a scadenza protratta. Negli anni della crisi le banche locali, banche piccole attive nel finanziamento di imprese e famiglie in un'area circoscritta, hanno registrato tassi di crescita del credito a famiglie e imprese pugliesi mediamente superiori a quelli delle altre banche. Come per gli altri intermediari, tuttavia, la rischiosita' del loro credito e' aumentata, soprattutto a partire dall'estate del 2011, portandosi a livelli storicamente elevati". Inoltre nel documento si rileva come "tra il 2010 e il 2012 il conto economico della sanita' regionale e' migliorato, soprattutto per effetto della flessione delle spese convenzionate, in particolare quelle per l'acquisto di farmaci. E' cresciuta anche la qualita' nell'erogazione dei servizi sanitari, nella quale permangono tuttavia criticità. Nel 2013, ultimo anno di attuazione del ciclo di programmazione comunitaria, la Puglia ha mostrato una capacita' di spesa nei Programmi Operativi Regionali superiore alla media delle regioni meridionali, superando il livello previsto per evitare il disimpegno automatico".




