Torino, 17 giu. - (Adnkronos) - Nei primi tre mesi del 2014 il valore delle esportazioni piemontesi ha raggiunto i 10.512,9 milioni di euro registrando un aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2013 a una crescita media nazionale del +1,5%.Sul fronte delle importazioni, nel I trimestre 2014 si registra un incremento del 2%, per un valore pari a 6.956,1 milioni di euro. Il saldo della bilancia commerciale permane dunque positivo, raggiungendo i 3.556,8 milioni di euro, a fronte dei 3.016,4 dello stesso trimestre del 2013. Il Piemonte si conferma, anche nel periodo gennaio-marzo 2014, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,9% delle esportazioni complessive nazionali. Lo rileva una nota di Unioncamere Piemonte. La crescita dell'export piemontese non ha, pero', riguardato tutti i principali comparti delle vendite all'estero. I trasporti, che generano il 25,4% delle esportazioni complessive (confermandosi il primo settore), hanno registrato un aumento del 26,8%, sostenuto sia dalla componentistica autoveicolare sia dagli autoveicoli. Positiva anche la performance della meccanica e dell'alimentare (secondo e terzo comparto per importanza rivestita sul totale regionale, con incidenze pari al 19,2% e al 9,2%), le cui vendite all'estero hanno registrato variazioni pari, rispettivamente, a +3,5% e +3,8%. Anche l'export del comparto gomma e materie plastiche e altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (quarto settore per incidenza sul totale delle esportazioni regionali) ha rilevato un aumento (+5,3%), mentre è risultata negativa la dinamica del tessile-abbigliamento (-0,5%). Il settore dei metalli ha manifestato la performance peggiore registrando una flessione del 19,2%. Per quanto riguarda i mercati di sbocco, il bacino dell'Ue 28 ha attratto il 58,7% dell'export regionale, contro il 41,3% dei mercati extracomunitari. Nel periodo gennaio-marzo 2014 si conferma ancora più sostenuto l'aumento registrato dall'export verso i Paesi extra-Ue 28 (+8,3%).




