Cagliari, 18 giu. - (Adnkronos) - "Sono passati sei mesi dalla cessazione dell'esercizio dei gruppi 1 e 2 a Fiumesanto, che ormai non sono più in grado di rispettare i limiti sulle emissioni imposti dalla Ue, e non ci sono notizie sull'avvio della conseguente demolizione come previsto dall'Aia. Non vorremmo pensare ad un tentativo di rinvio delle opere e delle attività obbligatorie di demolizione, smaltimento e ripristino delle aree". Così i senatori Pd, Silvio Lai, segretario Pd Sardegna, Massimo Caleo, capogruppo Pd in commissione ambiente e Giuseppe Luigi Cucca, che sollecitano il Ministro per l'ambiente le opportune verifiche su EOn. "Solo grazie all'atteggiamento del ministero dell'ambiente (allora guidato da Andrea Orlando, ndr) si è chiuso il capitolo di due gruppi altamente inquinanti che sono anche all'origine del gravissimo incidente,la marea nera nel golfo dell'Asinara, del 2011 che ha inquinato le acque del Nord Sardegna. Non sarebbe accettabile che la società tedesca tentasse di non ottemperare ai propri obblighi, allungando i tempi con grave danno alle imprese del territorio che godrebbe da subito di oltre 20 milioni di lavori previsti. Oltretutto - prosegue Lai - ora che EOn ha avviato la vendita di tutti gli asset italiani, e quindi anche della centrale di Fiumesanto, il rinvio dei lavori di demolizione dei gruppi 1 e 2 costituirebbe un costo in più per eventuali acquirenti, che non potrebbero non preoccuparsi del possibile grave inquinamento presente nel terreno dove sono situati i gruppi e l'intero impianto". (segue)




