Torino, 18 giu. - (Adnkronos) - "Desta rammarico la decisione della Commissione Europea di procedere all'apertura della procedura di infrazione, estrema conseguenza delle numerose denunce che per primi, come associazione e già nel 2012, abbiamo avanzato per spingere le pubbliche amministrazioni a pagare le imprese". Lo dichiara, in una nota, il presidente di Ance Piemonte, Giuseppe Provvisiero. "Il grave problema dei ritardati pagamenti, nonostante alcuni passi in avanti - aggiunge - continua a essere un macigno per le imprese di costruzione". "Il nostro settore è, infatti, il più penalizzato perché i pagamenti in conto capitale, cioè delle opere pubbliche, risentono negativamente del Patto di stabilità interno", prosegue Provvisiero rilevando che "i dati riferiti alla situazione piemontese ci dicono che ancora oggi le imprese edili attendono in media 150 giorni, con picchi che raggiungono l'anno. Siamo quindi ancora ben lontani dai 60 giorni previsti dalla direttiva europea". "Anche se la Regione Piemonte ha sbloccato con la regionalizzazione del Patto risorse per gli Enti locali, è necessario allentare il Patto stesso per gli investimenti, altrimenti nessuna soluzione alla piaga dei ritardati pagamenti sarà efficace e duratura. Si tratta di una decisione fondamentale per la sopravvivenza del nostro settore", conclude.




