Venezia, 18 giu. - (Adnkronos) - "Fin dal primo momento in cui, la scorsa estate, la nuova governance del Consorzio Venezia Nuova si è insediata, producendo la necessaria discontinuità con il passato, ci siamo posti il problema di un profondo rinnovamento, con il nuovo direttivo che ha dato ampio mandato al nuovo direttore Hermes Redi di procedere a una complessiva riorganizzazione del Consorzio. Quale primo atto, si è proceduto al ritiro delle deleghe, in precedenza attribuite ad altri, per esercitarle direttamente, e ha mantenuto responsabilità dirette nell'esercizio del mandato". Lo sottolinea, oggi il presidente del Consorzio Venezia Nuova, Mauro Fabris in riferimento al completamento del Mose e del ruolo del concessionario dell'opera. "Sono stati inoltre separati i ruoli di direttore generale e presidente, in passato facenti capo alla stessa persona - continua - Ma la discontinuità ha preso vigore anche grazie a una serie di altre azioni di responsabilità, tra cui: l'avvio di una attività di due diligence; il rinnovo dell'organismo di Vigilanza; la nomina di nuovi consulenti sia amministrativi che legali; il rinnovo dei vertici di alcune società partecipate; la revisione delle spese per consulenza e contratti; l'azzeramento delle sponsorizzazioni", spiega Fabris. (segue)




