(Adnkronos) - "Il Veneto continua ad essere la locomotiva d'Italia, anche se i suoi vagoni sono frenati dalla mancanza di riforme, dalla pesantissima tassazione e da una politica distante - sottolinea Fernando Zilio, presidente Unioncamere Veneto - Il peso di contraffazione ed abusivismo in Italia si aggira sui 10 miliardi, la concorrenza sleale e i soldi che escono dal Paese, ad esempio attraverso money transfer, sottraggono liquidità. Questo meccanismo va fermato. La firma del Wto ha reso i commerci globali ma la globalizzazione non è stata controllata. Serve attenzione a livello nazionale, controlli sui money transfer, su tutte le partite Iva, controllo e blocco delle entrate dei prodotti e di quel mondo sotterraneo, spesso clandestino, che produce il "made in Italy" a basso prezzo. Lo Stato deve intervenire superando gli accordi scellerati stipulati in passato a livello mondiale". Altro tema attuale è quello della riforma camerale. "Sono riformista per natura e le Camere di Commercio si devono riformare. Riformati o riformarsi? Preferiamo la seconda portando proposte concrete al Governo. Le Camere di Commercio sono fondamentali nel territorio, redistribuiscono il diritto camerale che ricevono, hanno i bilanci a posto e sono l'unico ente che non pesa sullo Stato - ha spiegato - Non capisco questa logica dell'eliminazione. C'è la disponibilità a fare un passo indietro, ma nell'interesse delle imprese. Le Camere di Commercio si adegueranno ma facciamo valere la meritocrazia: ci sono Camere che offrono un servizio al territorio e altre che non hanno bilanci in ordine. Cominciamo da quelle che non hanno la forza di sopravvivere, si dovranno aggregare con altre. Personalmente sono anche per l'elezione diretta da parte delle imprese con la riduzione degli organi".(segue)




