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Turismo: nel Parco della Majella il camoscio 'vale' 10mila presenze l'anno (2)

domenica 22 giugno 2014
Turismo: nel Parco della Majella il camoscio 'vale' 10mila presenze l'anno (2)

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(Adnkronos) - Per esempio nel Parco dei Monti Sibillini, in concomitanza con la reintroduzione del camoscio nel parco è partito il progetto Hotel del Camoscio, un marchio di qualità per identificare quelle strutture recettive (hotel, agriturismi, bed&breakfast) che sostengono il progetto di tutela del camoscio. Le strutture, in concreto, partecipano attivamente insieme allo staff del Parco ospitando a tariffe agevolate i turisti volontari che contribuiscono al censimento dei camosci. Singoli turisti, scolaresche, gruppi organizzati, sono formati dal personale del parco e segnalano la presenza degli esemplari che avvistano durante le escursioni. "E' un modo per creare nuove forme di turismo, lo potremmo chiame un 'turismo da camoscio' - spiega Maria Laura Talamè, degli Hotel del Camoscio del Parco dei Monti Sibillini - Inoltre l'idea è stata apprezzata dagli operatori della zona, tanto che quasi il 50% delle strutture ha aderito al progetto, che ora a distanza di due anni si sta estendendo anche strutture delle aree limitrofe all'espansione del camoscio. Praticamente le strutture recettive aumentano seguendo i camosci".