Milano, 20 giu. (Adnkronos) - Il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli presenta una mozione urgente in Regione Lombardia per impedire la chiusura del Tar di Brescia. Con questa mozione, Girelli chiede al presidente Maroni di adoperarsi presso l'esecutivo perché tenga conto del rapporto tra la popolazione e gli uffici dei diversi Tar. Secondo quanto previsto dalla riforma della pubblica amministrazione appena varata dal governo, la chiusura del tribunale amministrativo regionale di Brescia dovrebbe avvenire entro il prossimo 15 di settembre. Insieme alla sede di Brescia, è prevista la chiusura anche di Parma, Latina, Pescara, Salerno, Lecce, Reggio Calabria, Catania. Secondo l'esponente del Pd, primo firmatario della mozione, i numeri sarebbero a vantaggio della sezione bresciana, che serve la Lombardia orientale e supera per ricorsi depositati (1417) il Tar Piemonte (1233), Liguria (1088), Marche (871) e addirittura doppia il tribunale amministrativo dell'Umbria (726). "Il provvedimento del governo - spiega Girelli - non tiene in nessuna considerazione il rapporto tra le popolazioni servite e il servizio offerto, né di come storicamente si è strutturata la rete del servizio in rapporto all'accessibilità agli uffici". Concentrare tutto su Milano, ritiene Girelli, significherebbe "non tener conto della dimensione del territorio, della rete stradale e ferroviaria, e dei carichi di lavoro. Al Tar lombardo complessivamente vengono depositati 4580 ricorsi l'anno, non lo si può trattare come quello di una regione minore", conclude l'esponente Pd. A Brescia, scrive Girelli nella mozione, si trattano casi come quelli di Expo 2015 per le province di competenza, della BRE-BE-MI, delle linee ferroviarie dell'Alta velocità Milano-Venezia, dell'Aeroporto di Bergamo, di bonifiche ambientali di interesse nazionale, come quella della Caffaro e del Polo chimico dei Laghi di Mantova. "Siamo decisamente favorevoli a una riforma della pubblica amministrazione e della giustizia amministrativa - prosegue Girelli - e certamente questa passa anche dalla razionalizzazione delle sedi. Ma la riorganizzazione deve essere condotta utilizzando criteri oggettivi. È chiaro che con questo criterio il Tar di Brescia deve rimanere in servizio", sostiene Girelli.




