(Adnkronos) - Come per le passate stagioni le aree più anticipate sono quelle centro/orientali (Vicenza e Padova in particolare), più in ritardo invece la provincia di Treviso. Lo stato sanitario delle piante è buono con un contenimento delle comuni infezioni fungine. Per quanto riguarda le rese produttive sembra si vada verso un calo generalizzato, variabile dal 5% al 10%, a colpire in particolare il Pinot Grigio e Corvina, meno la Glera e la Garganega. Nel complesso, sostiene il pool di esperti coordinato da Veneto Agricoltura, si tratta di un ottimo avvio di stagione con queste particolarità: rese attualmente sotto la media; stato vegetativo ottimale sia in termini di sanità che di funzionalità foto sintetica; il clima sta prospettando una annata "di calore e di luce" condizioni per un anticipo di maturazione e per alti livelli qualitativi; ottima sanità delle uve per una massima salubrità del prodotto. L'impressione generale è che il vigneto Veneto stia raggiungendo i massimi vertici di specializzazione con eccellenze nelle aree più vocate e forte indirizzo tecnico nelle aree dedicate ai vitigni internazionali.




