Milano, 11 mar. (Adnkronos) - La decisione di Unicredit di svalutare ulteriormente l'avviamento, dopo le maxi svalutazioni che portarono il conto economico del 2011 in rosso di oltre 9 mld di euro, è stata presa dalla banca in piena autonomia e non in conseguenza di pressioni da parte dei regolatori. Lo ha spiegato in conferenza stampa a Milano l'ad Federico Ghizzoni. "La decisione su tutto - ha detto Ghizzoni - è stata autonoma, non dettata da fattori esterni né dai regolatori, ma dalla convinzione che con il recupero dell'economia europea, inclusa l'Italia, sia venuto il momento di girare pagina". La svalutazione del goodwill, ha ricordato Ghizzoni, "non ha effetto sul capitale e sulla liquidità" e porterà "benefici al conto economico" in prospettiva, poiché andranno a ridursi gli ammortamenti sul goodwill. Ora, ha aggiunto il manager, Unicredit ha "un bilancio molto più solido e molto più aderente alla realtà. La nostra fiducia è alta, il morale è alto e siamo felici delle decisioni prese, anche se non sono state facili. Ci vuole coraggio. Abbiamo deciso di affrontare la questione di petto e di farlo in un anno solo, anziché nel corso degli anni".




