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Lavoro: donne discriminate nella scienza, 50% di chance in meno

domenica 16 marzo 2014
Lavoro: donne discriminate nella scienza, 50% di chance in meno

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Milano, 13 mar. (Adnkronos) - A parità di preparazione, le donne hanno il 50% in meno di possibilità di essere assunte in ambito scientifico e di proseguire la propria carriera rispetto agli uomini. E' quanto emerge da una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences) dell'Accademia Nazionale di Scienze degli Stati Uniti e condotta dagli economisti Luigi Zingales, Paola Sapienza e Ernesto Reuben. Alla base del gap, "stereotipi negativi e discriminazione di genere" che non colpiscono, tra gli addetti alla ricerca del personale, solo i 'selezionatori' uomini ma anche le stesse donne. Nei test condotti, "quando i potenziali datori di lavoro - sostengono gli autori dello studio - non avevano informazioni sui candidati ad eccezione del loro aspetto fisico, le donne avevano la metà delle possibilità di essere assunte perché venivano percepite (erroneamente) come meno talentuose a livello aritmetico". Sia gli uomini che le donne, tra i selezionatori, "si aspettavano da loro peggiori performance". E, se si tratta di dare a queste ultime un giudizio o di auto valutarsi, gli uomini "hanno la tendenza a vantarsi, mentre le donne a sottostimarsi". La tendenza a discriminare (e autodiscriminarsi) non si elimina del tutto nemmeno quando vengono rivelati gli esiti della performance del candidato oppure i datori di lavoro hanno sotto gli occhi tutte le sue esperienze pregresse. (segue)