Padova, 14 mar. (Adnkronos) - L'Ascom Confcommercio di Padova scrivera' a tutti i 104, ma le prime missive le invieranno ai 61 comuni che a maggio andranno al rinnovo dell'amministrazione. Motivo? "Indurli a più miti consigli in materia di tassazione locale. Entro il prossimo 30 giugno, infatti, le amministrazioni municipali dovranno approvare i nuovi regolamenti sui tributi locali, una materia che è stata pressoché rivoluzionata con l'ultima Legge di Stabilità. La scadenza, però, è molto più ravvicinata per i comuni che andranno al voto amministrativo di maggio perchè per loro il termine ultimo è quello del 29 aprile", spiega l'Ascom. "Con i bilanci disastrati che si ritrovano - spiega il direttore generale dell'Ascom Confcommercio di Padova, Federico Barbierato - Imu, Tasi (la tassa sui servizi indivisibili) e Tari (la tassa sui rifiuti) rischiano di diventare il modo più semplice per fare cassa. Noi non viviamo su Marte e comprendiamo le difficoltà, ma siamo anche convinti che un buon regolamento sui tributi locali può mettere d'accordo le necessità di bilancio delle amministrazioni locali con quella, altrettanto urgente, di non tartassare negozi, pubblici esercizi, attività dell'ingrosso e in generale tutte le imprese del terziario". L'obiettivo dell'Ascom di Padova è quello di "arrivare ad una tassazione che dovrebbe muoversi su binari condivisi. Sulla Tasi, ad esempio, i regolamenti dovrebbero prevedere l'azzeramento dell'aliquota da applicare agli immobili strumentali". "E' evidente - continua Barbierato - che già con l'applicazione dell'aliquota minima della tassa sui servizi indivisibili, a parità di tassazione Imu 2014 rispetto allo scorso anno,questi immobili subirebbero un ulteriore incremento di imposizione".(segue)




