(Adnkronos) - Questione Tari. Sulla nuova tassa sui rifiuti l'Ascom contesta che "non si possa tener conto dei rifiuti effettivamente prodotti dal contribuente, ma ci si basi su tabelle predisposte dal Ministero. Un metodo che ha avuto conseguenze drammatiche in generale per tutte le attività del terziario ma in particolare per talune tipologie come fioristi e pizzerie". "Logica e tecnologia - sottolinea il direttore generale dell'Ascom - vorrebbero che fosse possibile già oggi pagare in base a quanti rifiuti si producono. Ma dove ciò non sia ancora possibile invitiamo i comuni ad attuare l'esclusione dalla tassazione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie; a determinare la tassazione in base all'effettiva destinazione d'uso della superficie, ad ampliare le previsioni di riduzione per la attività commerciali e per i pubblici esercizi". Infine il capitolo Imu, per la quale l'Ascom chiede che "vengano mantenute al minimo le aliquote sulle unità non abitative destinate alle attività produttive". "Con i nuovi regolamenti - conclude Barbierato- si può realizzare finalmente nei comuni un riordino complessivo della tassazione locale. E' fondamentale cogliere questa occasione per una rideterminazione delle tariffe e dei tributi comunali che tenga conto del ruolo che hanno le nostre imprese che garantiscono vitalità e sicurezza, mantengono i livelli occupazionali e danno un prezioso servizio alla comunità. In altre parole: non si tratta solo di prevedere un alleggerimento della tassazione, ma anche di riconoscere un ruolo. Ma le amministrazioni concorderanno?".




