Torino, 14 mar. - (Adnkronos) - Introdurre anche in Italia il salario minimo legale sull'esempio di quanto accade in numerosi Paesi europei in modo da legare sempre più la retribuzione alla produttivita' . Ad avanzare la proposta l'Unione Industriale di Torino nel corso di un convegno su produttivita' e retribuzione "I due livelli di contrattazione oggi esistenti, quello nazionale e quello aziendale, non possono più coesistere" ha spiegato Giuseppe Gherzi, direttore dell'Unione Industriale di Torino che ha aggiunto: "da una recente analisi in cui si sono consuntivati i risultati della contrattazione oggi esistente sui due livelli e' emerso, infatti, che la retribuzione nazionale sale più dell'inflazione mentre la produttivita' scende e la retribuzione aziendale vale non più del 3-4% della busta paga, dunque troppo poco". "Il nostro obiettivo e' alzare la quota della retribuzione aziendale portandola a due cifre, come accade gia' in Europa per circa l'80% dei lavoratori - ha proseguito - questo e' possibile creando una soglia legale sotto la quale l'impresa non puo' scendere e poi prevedere una parte di salario variabile che consente all'azienda di avere minori oneri contributivi e ai lavoratori una fiscalita' più favorevole".




