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Enti locali: Associazione Qualita' e Uni, un 'check-up' mirato per i Comuni

domenica 16 marzo 2014
Enti locali: Associazione Qualita' e Uni, un 'check-up' mirato per i Comuni

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Milano, 14 mar, (Adnkronos) - Un Comune in buona salute? Non è solo una questione di bilancio e di conti a posto, ma anche di qualità dei servizi e di un alto tasso di "sostenibilità sociale". Migliorare il tenore di vita dei cittadini, operando secondo criteri e indicatori chiari e oggettivi è di fondamentale importanza per tutte le amministrazioni locali. Per questo motivo, l'Associazione Qualità Comuni, in collaborazione con UNI, ha elaborato una serie di indicatori particolarmente significativi per determinare le prestazioni di un'amministrazione locale. Il nuovo strumento di misurazione, composto da sessanta indicatori, è stato presentato oggi presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, in occasione del convegno "Comune 'in salute': 60 indicatori per misurare, comparare e migliorare". Un evento al quale sono intervenuti il presidente UNI Piero Torretta, il presidente dell'Associazione Qualità Comuni, Mario Parma e rappresentanti di enti locali e istituzioni universitarie. Gli indicatori della "buona amministrazione", illustrati durante i lavori del convegno, sono contenuti nella Prassi di riferimento UNI n. 5/2013 , pubblicata nei mesi scorsi. "Il documento, elaborato da un gruppo di esperti dell'Associazione Qualità Comuni in collaborazione con UNI - ha spiegato Piero Torretta, presidente dell'Ente nazionale italiano di unificazione - intende fornire dei riferimenti concreti che vadano oltre gli indicatori economici e finanziari canonici che determinano la "virtuosità" di un'amministrazione locale. Non si tratta di puri concetti teorici, ma di strumenti strettamente legati allo sviluppo economico sostenibile, all'inclusione sociale, alla protezione ambientale, alla sinergia tra istituzioni e cittadini in nome di un consolidato benessere globale. Insomma, un piccolo ma importante tassello che si inserisce a pieno titolo nel grande progetto, di cui si parla ormai da tanto tempo, della crescita del PIL in nome della qualità e non più solo della quantità". (segue)