(Adnkronos) - "Anche gli enti locali italiani, al pari delle altre organizzazioni private e pubbliche, devono partecipare con servizi efficienti e aggiornati al rilancio economico del Paese - ha affermato Mario Angelo Parma, presidente dell'Associazione Qualità Comuni - gli indicatori di prestazione individuati con questa prassi di riferimento rappresentano un contributo efficace per ottimizzarne la loro gestione. Il documento nasce dall'esigenza di trovare uno strumento per una misurazione oggettiva delle prestazioni offerte dalle amministrazioni pubbliche ai cittadini, concetto introdotto dal Decreto Legislativo n. 150/2009 ("Riforma Brunetta") che costringe le PA a ragionare in termini di definizione e allocazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori". "Guardiamo con molto interesse alla normazione tecnica - ha commentato Federica Bernardi delegato ANCI Lombardia - e In particolare a questi strumenti che non devono rimanere meri indicatori ma devono essere tradotti in servizi di qualità per i cittadini". Il convegno, oltre a spiegare il contenuto della prassi di riferimento UNI, ha illustrato le prime esperienze applicative e i risultati della sperimentazione effettuata presso Comuni di diverse dimensioni, che fanno parte dell'Associazione. Cornate D'Adda, sede dell'organizzazione, è stato il primo comune d´Italia a conseguire la certificazione del sistema di gestione per la qualità, seguito da altre 22 amministrazioni locali, distribuite in sette regioni italiane.




