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Pensioni, ecco come cambianoe chi paga

di Lucia Espositodomenica 16 marzo 2014
Pensioni, ecco come cambianoe chi paga

2' di lettura

Ogni volta che un governo deve "far cassa", le pensioni rappresentano un serbatoio da cui spesso e volentieri si attinge. Il commissario alla spending review Carlo Cottarelli ha suggerito l'ipotesi di imporre "un contributo temporaneo di solidarietà sui trattamenti più elevati a beneficio della fiscalizzazione degli oneri per i lavoratori neoassunti". Matteo Renzi precisa che le pensioni non saranno toccate, ma se si gurda al passato c'è poco da sperare. L'ultimo intervento in ordine di tempo è quello di Elsa Fornero che consentirà di risparmiare qualcosa con 93miliardi di euro, ma prima della ministra dalla lacrima facile c'erano stati Amato, Dini, Maroni e Prodi a mattere le mani sulle riforme. Ora sono sotto la lente del governo Renzi: il discorso sembra chiaro. Non ci sarà nessun intervento sulle pensioni basse, ma su quelle alte la stangata è allo studio. Coloro che hanno almeno 3mila euro sono meno del 5% del totale e contano sul 16,1% della spesa per pensioni. Nel dettaglio, i pensionati con redditi da pensione oltre sei volte il minimo (2.900 euro circa) sono 800.650 su 16,5 milioni (il 4,84%) per una massa reddituale di 43,7 miliardi. Secondo le prime indiscrezioni emerse, chi percepisce una pensione oltre i 15mila euro verserebbe un contributo di solidarietà pari al 18%, chi ha una pensione dai 10mila ai 15mila euro, dovrebbe versare un contributo del 12%, chi invece ha un assegno compreso tra i 7mila e i 10mila, avrebbe una diminuzione del 6%.    Guarda la tabella: i prelievi sulle pensioni in base al piano studiato da Cottarelli