Matteo Renzi prepara la sua squadra anti-Padoan. Col ministro dell'Economia c'è poca intesa e così per andare avanti col suo piano di presunti tagli e di sicure tasse, il premier prepara una squadra di "badanti" che da palazzo Chigi dovranno tenere sott'occhio tutte le mosse del Tesoro e di Padoan. Insomma Renzi sta per dare vita ad una sorta di via XX settembre-bis per controllare meglio la "triste scienza dell'Economia". Se la task force di Renzi dovesse insediarsi a palazzo Chigi di fatto il ministero dell'Economia verrebbe "commissariato". Ma chi sono i fedelissimi di Matteo pronti a sbarcare a Roma per aiutare il premier nel suo progetto per l'Economia? I nomi - In pole position, secondo quanto racconta Renzi, ci sono quattro nomi: Filippo Taddei, responsabile economico del Pd che ha avuto un ruolo di primo piano nella definizione del Jobs Act, Roberto Perotti, bocconiano, economista liberal che ha preparato una sorta di spending review parallela a quella di Carlo Cottarelli, e Pietro Reichlin, figlio di Alfredo e Luciana Castellina, fratello di Lucrezia che sembrava potesse diventare proprio il ministro dell'Economia di Renzi. Poi ci sono Salvatore Nisticò, docente di Macroeconomia, Giuseppe Ragusa, assistent professor del Dipartimento scienze economiche e aziendali, infine Nicola Borri, ricercatore dal 2009. Non è da escludere che nello staff possano rientrare anche il guru economico di Renzi, l'italo-israeliano Yoram Gutgeld.




