(Adnkronos) - Meno spettacolare ma altrettanto rivoluzionaria, è la ricerca sulla trasmissione dati: "Un gruppo di ricerca - fa sapere il direttore dell'Imamoter - si sta occupando di protocolli trasmissione dati integrati a bordo macchina. Stiamo sviluppando un nuovo protocollo che sfrutta una rete ethernet, con notevoli semplificazioni in termini di cablaggio all'interno della macchina. In più abbiamo realizzato un gateway che permette di trasferire in modo sicuro queste informazioni in modalità wifi. Avere delle reti di sensori wireless è un grandissimo vantaggio. Oggi in una macchina normale ci sono circa 150 km di cavi che significa il 10% del costo di realizzazione di una macchina tra cablaggi e materiali". Infine il tema dell'efficienza energetica. "L'obiettivo - afferma Paoluzzi - è arrivare ad avere motori davvero policombustibili, in grado cioè di essere alimentabili con gas metano, gasolio, idrogeno, benzina o biocombustibile senza bisogno di cambiare nulla nel motore, solo con degli adattamenti dell'elettronica di controllo e di gestione. Ci stiamo lavorando. Pensiamo che il motore più adatto sia quello a turbina che ha anche il migliore rapporto tra peso, dimensioni e potenza prodotta. Ma sicuramente in una fase intermedia questa tecnologia sarà applicata ai motori diesel". Di una cosa Paoluzzi è certo: "Queste tecnologie non sono il futuro lontano, sono il domani se non l'oggi. Voglio sottolineare che non stiamo parlando di ricerche teoriche o che potranno essere concretizzate fra decenni. Certamente in questa fase l'industria ha più difficoltà ad investire, ma sono certo che l'innovazione proprio in un momento come questo è uno dei driver fondamentali per la competitività del nostro tessuto produttivo e quindi anche del settore delle macchine da cava e cantiere".




