(Adnkronos) - "Grazie al lavoro di ricerca svolto dall'Istituto - spiega Lucio Monte, direttore generale dell'Irvos - le aziende siciliane, infatti, avranno la possibilità di realizzare vini di alta qualità e di migliorare la competitività della loro produzione enologica attraverso un aumento della 'tipicità'". Un elemento fondamentale in un mercato, spiega Monte, "sempre più interessato a prodotti che caratterizzano i diversi 'territori' della nostra Sicilia". Tre i principali obiettivi raggiunti dal progetto: l'impiego nelle aziende di nuovi ceppi di lievito per la produzione di vini bianchi e rossi; di un nuovo protocollo per la produzione di vini rosati a più alta stabilità del colore e longevità del quadro aromatico e la produzione di vini spumanti innovativi (metodo Charmat e metodo classico, usando sia vitigni autoctoni che internazionali) e di un nuovo ceppo di lievito con caratteristiche ottimali per tale produzione. Per Daniele Oliva, capo area tecnico-scientifica dell'Irvos, "questi due anni di lavoro hanno rappresentato un forte esempio di trasferimento tecnologico. Confidiamo che i buoni risultati raggiunti possano estendersi ad altre cantine siciliane, oltre a quelle direttamente partner del progetto. Il fatto che uno dei vini prodotti all'interno di Inoveno, il Catarratto 2012 della Cantina Patria, nel giugno scorso - aggiunge - sia stato selezionato come miglior Catarratto dalla giuria internazionale al salone dei vini autoctoni Vini Di Radici, conferma con un 'output' inatteso l'alta qualità dei vini e la bontà dell'innovazione introdotta nella aziende". (segue)




