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Lazio: Uil, oltre 36mila lavoratori in cassa integrazione, e' allarme a Rieti

domenica 30 marzo 2014
Lazio: Uil, oltre 36mila lavoratori in cassa integrazione, e' allarme a Rieti

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Roma, 24 mar. (Adnkronos/Labitalia) - "Sono 36.010 i lavoratori in cassa integrazione nel Lazio, ovvero 8.150 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un incremento esponenziale soprattutto nelle province di Rieti e Viterbo, dove le ore autorizzate di cig sono aumentate in un anno rispettivamente del 660,8% e del 45,8%". Questi alcuni dati elaborati dalla Uil di Roma e del Lazio sulla cassa integrazione nel Lazio a febbraio 2014. "Ma se rispetto a febbraio 2013 le ore e i lavoratori in cassa integrazione aumentano -spiega il sindacato- in rapporto invece a gennaio 2014 i numeri risultano decrescenti. A gennaio, infatti, i lavoratori in cassa integrazione erano 46.477, ovvero 10.467 in più rispetto a febbraio e anche le ore autorizzate, comprensive di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, risultano in calo del 22,5% rispetto al mese precedente (ammontano a 6.121.667 le ore di cig a febbraio 2014, contro i 7.901.107 di gennaio). Calo che non riguarda però -sottolinea la Uil- le province di Rieti e Latina, dove di contro si registra un incremento rispettivamente del 203,2% e dell'89,4%". "In totale, nella nostra regione, i posti di lavoro tutelati dalla cassa integrazione sono tantissimi -commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri- con situazioni di vero e proprio allarme sociale nel reatino, dove le ore di cig straordinaria sono passate in un mese da poco più di 9 mila a 504 mila. Segno evidente del perdurare di una crisi, soprattutto delle piccole aziende, che continua a far soccombere migliaia di lavoratori ai quali vanno date certezze. E di questo bisogna tener conto quando si parla di riforme degli ammortizzatori sociali. Riforme -continua Bombardieri- che hanno un impatto diretto sulla vita delle persone e, di conseguenza, sulla tenuta sociale, e non solo economica, del Paese". (segue)