(Adnkronos)- "Io credo molto nel principio del 20% dell'industrial compact europeo, perché crea un humus favorevole a rendere l'Europa più produttiva e competitiva. L'Italia si è allontanata da questo obiettivo, a causa anche della crisi, e penso che il nostro paese abbia sofferto nel tempo della mancanza di un piano industriale". A sostenerlo è il ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, durante il suo intervento al convegno 'Un nuovo bilancio per il rinascimento industriale europeo', in corso a Milano. "Io penso ci voglia un piano industriale -prosegue Guidi- e che ci vogliano delle indicazioni condivise, ogni attore potrà dare la sua opinione e queste verrano sintetizzate insieme per individuare i settori su cui spingere e investire". Per il ministro "un orizzonte temporale di 10-15 anni potrebbe essere sufficiente, perché voglio concentrarmi su qualcosa che sia ragionevole con i piani di investimenti che vanno fatti e ragionevolmente ambizioso, ma in un tempo sufficiente per vedere i primi risultati". Questo, sottolinea Guidi, "è uno degli asset che, come ministero, vorremmo offrire al dibattito e all'azione di governo e su cui ci siamo impegnati a lavorare". Per quanto riguarda il documento sul piano industriale, il ministro sottolinea "non sarei credibile se dicessi che il documento sarà pronto tra 5 giorni, non credo che ci si debbano mettere anni, ma che un orizzonte di qualche mese, da tre a cinque, sia sufficiente". Per Guidi un Industrial compact italiano "non sarà panacea, ma comunque potrebbe portare qualcosa di positivo. Ho chiesto anche una mano a Tajani per costruire questo documento".




