Milano, 25 mar. - (Adnkronos) - "L'intenzione è ottima, ma i risultati rischiano di avere l'effetto opposto". L'Unione Artigiani di Monza e Brianza esprime riservo, per voce del segretario generale, Marco Accornero, sul decreto legge Lavoro licenziato dall'esecutivo Renzi e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. "Nel complesso - rimarca Accornero - il provvedimento va nella giusta direzione di riformare profondamente la legge Fornero in materia di contratti di lavoro, con l'impegno di liberalizzare e rendere più flessibile un mercato fino ad ora troppo rigido. Bene sul fronte della causalità e delle proroghe. Purtroppo, però, per quanto riguarda i contratti a termine si rischia di ottenere un risultato contrario a quanto auspicato con l'introduzione del limite del 20%, prima assente, di queste tipologie di contratti nel complesso dei rapporti aziendali". Le nuove disposizioni in materia di contratti a termine sono contenute nel capo I, Articolo 1, del 'Disegno di legge per la conversione in legge del decreto legge marzo 2014, n.34 recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese'., ricorda l'Unione artigiani. In particolare, il numero di dipendenti assunti con contratto a termine non potrà superare il 20% dell'organico complessivo. "La realtà delle imprese artigiane è ben diversa - commenta il segretario generale degli artigiani -. La stragrande maggioranza delle nostre aziende ha tra 1 e 5 dipendenti e spesso la maggior parte di essi sono assunti con contratti a termine. Con l'introduzione del vincolo del 20% si mette a rischio più di un terzo di questi posti di lavoro, perché in questi casi solo un lavoratore potrà essere dipendente a queste condizioni". (segue)




