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Assicurazioni: Aiba, favorire accesso al credito per imprese

domenica 30 marzo 2014
Assicurazioni: Aiba, favorire accesso al credito per imprese

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Milano, 25 mar. (Adnkronos) - La protezione assicurativa come investimento in grado di favorire l'accesso al finanziamento della crescita da parte delle imprese minacciate dalla stretta creditizia: sul credit crunch l'Aiba, l'associazione Italiana dei Broker di assicurazioni, è pronta ad avviare il dialogo con il sistema bancario. "Il credit crunch -commenta il presidente dell'Aiba, Carlo Marietti Andreani- è la principale minaccia alla sostenibilità delle piccole e medie imprese. E' urgente avviare una riflessione per individuare strumenti di attenuazione delle politiche di riduzione dell'offerta di credito. Sarebbe auspicabile un confronto con il sistema bancario per identificare un modello in grado di valorizzare l'investimento in tutela assicurativa delle imprese, garantendo loro condizioni di accesso al credito più favorevoli". Negli ultimi tre mesi, secondo uno studio realizzato da Aiba in collaborazione con Innovation Team e presentato oggi nel corso del convegno 'Brokers e piccole e medie imprese. La protezione assicurativa come fattore di sviluppo', il 17,2% delle piccole imprese e il 12,3% delle medie non hanno ottenuto il finanziamento richiesto a banche o società finanziarie. Le imprese italiane presentano un'eccessiva dipendenza dal finanziamento bancario, che incide per il 70%, una percentuale molto più elevata rispetto agli altri Paesi industrializzati. In Italia è molto più alta anche la leva finanziaria, cioè il rapporto tra l'ammontare dell'indebitamento e il valore del patrimonio netto delle imprese. La ricerca Aiba evidenzia anche la pesante sotto-assicurazione delle pmi italiane: il 14% non sono assicurate contro gli incendi e il 31% non si proteggono dai furti. Non più del 28% si tutelano dai rischi tecnologici, il 23% non hanno coperture di responsabilità civile prodotti, ancora meno hanno sottoscritto polizze credito e cauzioni (il 15%) e coperture inquinamento (12%)e soltanto il 3% si assicura contro le interruzioni di attività. (segue)