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Sardegna: Pigliaru a congresso Cgil, da oggi confronto costruttivo con sindacati

domenica 30 marzo 2014
Sardegna: Pigliaru a congresso Cgil, da oggi confronto costruttivo con sindacati

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Cagliari, 25 mar. - (Adnkronos) - "Il confronto con i sindacati inizia oggi, e sono certo che sarà un confronto costante e costruttivo, in cui i punti di accordo e condivisione supereranno quelli di divergenza, ragionando insieme. Il mondo è cambiato, problemi nuovi hanno bisogno di soluzioni nuove. Solo attraverso politiche moderne possiamo restituire alla Sardegna la speranza, e ai giovani e ai disoccupati un futuro di lavoro. Dobbiamo avere il coraggio delle scelte, con determinazione e senso di responsabilità". Così il Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, ha aperto la sua relazione al XIII Congresso della Cgil sarda, nella sala dell'Hotel Regina Margherita di Cagliari, intervenendo dopo il segretario regionale Cgil Michele Carrus e il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda. "Vorremmo progettare da subito e con entusiasmo il futuro, invece siamo costretti a impiegare molto tempo per correggere i disastri provocati dal cattivo governo e dal non governo di questi ultimi cinque anni", ha detto il Presidente Pigliaru. "Una Regione cresce e può affrontare la crisi solo se chi la guida ha saputo mettere 'fieno in cascina'. Veniamo da una stagione segnata da errori fondamentali, si è fatto credere che la Regione sia un creatore diretto di lavoro. Se non saremo in grado di dire con coraggio che il lavoro non lo creano gli enti pubblici ma le imprese, continueremo a prendere in giro le persone, soprattutto i più giovani. Sbagliato - ha detto Pigliaru - è stato il modo in cui si è affrontata questa profonda crisi industriale, dando soldi a imprese che non erano in grado di sopravvivere né di creare lavoro stabile, invece che costruire alternative di sviluppo. Per questo, oggi, è difficile essere 'keynesiani', cioè immettere risorse pubbliche nel sistema produttivo: abbiamo un bilancio regionale straordinariamente rigido, con una spesa corrente eccessiva". (segue)