Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - No a un aumento della Tasi ma se il Comune di Roma deciderà lo stesso di 'ritoccare' al rialzo fino a un massimo dello 0,8 per mille l'aliquota base, per lo meno vengano garantite l'equità dell'imposta e le detrazioni per le fasce piu' deboli. I consumatori 'bocciano' l'ipotesi, emersa ieri nel corso cabina di regia sul piano di rientro, che il Campidoglio approfitti della possibilità, data dal governo ai sindaci, di aumentare l'aliquota base dell'imposta. Federconsumatori Roma ha già fatto alcune proiezioni tra la vecchia Imu e la futura Tasi. Bisognerà vedere come sarà configurata esattamente la nuova tassazione, ma "abbiamo visto che malgrado la buona volontà il saldo non sarà positivo per i cittadini e le fasce deboli - spiega all'Adnkronos il presidente di Federconsumatori Roma, Simonetta Cervellini - Questo ci preoccupa. Le famiglie non ce la fanno piu', alcune fasce non ce la fanno ad ammortizzare ulteriori aumenti". Bisogna pero' aspettare per capire bene su chi si scaricheranno i costi maggiori: "Bisogna attendere per chiarire se alla fine il saldo sara' positivo o negativo. Noi chiediamo che almeno, nel disegnare la nuova imposta, ci sia equità: chi può permetterselo paghi di più, ma bisogna salvaguardare i redditi bassi". (segue)




