(Adnkronos) - Tra i più curiosi e complessi, la necessità di dotare le imprese chiamate ad effettuare piccoli lavori all'interno delle strutture, del Duvri le sessanta pagine di regole del Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali. E poi l'obbligo, nella provincia di Siena, di prevedere due banconi, uno per i clienti, l'altro per il pubblico, per un albergatore che volesse aprire un bar all"interno della propria struttura. E ancora la necessità, per uno stabilimento termale che volesse dotarsi di un ambulatorio, di realizzarlo con ingresso e uscita separati dalla struttura termale, costringendo i propri clienti ad uscire. "Ciò che emerge in tutta evidenza - è la conclusione di Enrico Rossi - è che se vogliamo dare impulso al turismo toscano dobbiamo essere in grado di eliminare storture come queste. E' ciò che chiederò di fare al Consiglio regionale presentando una proposta di legge della Giunta". Il presidente Rossi ha infine avuto modo di apprezzare l'ottimo andamento delle Terme di Rapolano che, grazie ad un investimento iniziale della Regione Toscana, hanno effettuato numerosi interventi migliorativi, fatturano 3 milioni di euro l'anno, danno lavoro a 45 addetti e da dieci anni sono in attivo. Il segreto? La scelta rivelatasi vincente di puntare non su una clientela di lusso, ma sulla domanda interna praticando prezzi contenuti, avendo un'area attrezzata per camper molto utilizzata in stagione e facendo convenzioni con gli agriturismi vicini.




