(Adnkronos) - Nel 2013 i settori in cui le imprese femminili si sono sviluppate di più sono state le attività turistiche di alloggio e ristorazione (+311 aziende), le industriali (+188), le finanziarie-assicurative (+142) e il commercio (+139). Ma se l'incremento delle attività turistiche è collegato principalmente al contributo delle italiane (+232 aziende femminili italiane e +79 straniere) e lo stesso vale per le finanziarie-assicurative, è invece tutto riconducibile alle straniere l'aumento delle imprese «rosa» nell'industria (+250 straniere e -61 aziende italiane) e nel commercio (+250 straniere contro -111 italiane). Sempre meno imprese guidate da "giovani" - In Toscana - alla fine del 2013 - si contano 41mila aziende "giovanili", cioè guidate da persone con meno di 35 anni, di cui il 28% da donne. Le imprese femminili "giovanili" sono in Toscana circa 11.600, in pratica un'azienda femminile su dieci è condotta da under 35. Il bilancio positivo delle imprese "rosa" non è però riconducibile alle più giovani: nel 2013, infatti, le aziende femminili giovanili sono diminuite (-88 unità, -0,8%), mostrando comunque una dinamica meno negativa rispetto alla media delle regioni italiane (-1,4%). Le aziende non femminili condotte da under 35 sono invece alate in tutte le regioni - tranne il Lazio - ma soprattutto in Toscana (-1.782 imprese, -5,7% contro una media nazionale del -3,7%), Emilia e Piemonte.




