(Adnkronos) - "Per questo siamo a rivolgerti un accorato appello - scrivono ancora i sindaci a Renzi - per presentare urgentemente in Consiglio dei Ministri una proposta volta ad istituire un 'Fondo di Patto' di una certa ampiezza, per il comparto degli enti locali, in modo che le spese di investimento per la manutenzione ed il restauro del Patrimonio Culturale di proprietà pubblica, (anche contingentandole, in una prima fase, ai soli Beni notificati), non vengano computate a fini del rispetto del Patto di Stabilità interno ai singoli enti". "Questo consentirebbe a molti enti locali di avviare da subito investimenti importanti sul proprio patrimonio storico culturale, senza dover mettere questi interventi in competizione con altri investimenti: questa dinamica perversa ha prodotto il risultato che, quando un Comune, per esempio, deve scegliere se intervenire su una scuola o finanziare l'ampliamento di cimitero, oppure recuperare un tratto di mura castellane, è evidente che la scelta ricade sempre sui primi due temi e non sul terzo. Allo stesso tempo comunque si rende necessario permettere il superamento del Patto ai Comuni, anche per quanto riguarda il dissesto idrogeologico, la difesa del suolo e la messa in sicurezza degli edifici scolastici". "Ti salutiamo - concludono i sindaci nella lettera a Renzi - invitandoti a riflettere seriamente su questa proposta ed a fartene promotore quanto prima: è ovvio che occorrono i soldi per fare gli interventi, ma se intanto gli investimenti sul restauro dei beni culturali, assieme a quelli sull'edilizia scolastica, tema che tra l'altro ti sta molto a cuore e quelli sulla difesa del suolo, fossero esentati dal Patto di Stabilità, molti enti potrebbero utilizzare risorse ferme ed iniziare a mettere in sicurezza larga parte del patrimonio che abbiamo, oggi purtroppo posto in serio rischio".




