(Adnkronos) - Se e' vero che di fatto il Comune non ha membri espressione del governo di Palazzo Senatorio (dal momento che l'attuale Cda e' stato nominato un mese prima dell'elezione del sindaco Marino dalla precedente amministrazione guidata da Gianni Alemanno) e' altrettanto vero che la nomina di un nuovo Cda va incontro ad almeno due tipi di complicazioni. Da un lato, fanno notare fonti vicine allo stesso Cda, l'aspetto legale dell'azione che vorrebbe portare avanti il Campidoglio. Lo Statuto prevede infatti che la durata del Consiglio di Amministrazione, eletto dall'Assemblea dei soci, sia di tre anni: non si esclude pertanto che l'attuale Cda possa ricorrere ad un'azione legale per bloccare Marino. Dall'altro, si teme per le possibili ricadute in Borsa del titolo Acea, dovute alla eventuale sostituzione del presidente, amministratore delegato e consiglieri, la cui scadenza sarebbe prevista nel 2015. Al momento, a quanto pare c'e' una sola certezza: e cioe' che il Cda di lunedi' sara' un 'Cda di fuoco'.




