Roma, 8 mar. (Adnkronos) - Sui beni confiscati ai vari Provenzano, Lo Iacono, Schiavone e ad altre famiglie e boss mafiosi di Campania, Puglia, Sicilia e Calabria nasceranno imprese sociali per la produzione di latte biologico, olio d'oliva, nuove mense, ristoranti, pizzerie e cafè solidali, botteghe artigianali e servizi turistici. E tutto questo grazie anche al coinvolgimento di minori, giovani, donne, immigrati e l'occupazione di persone svantaggiate. Così i beni confiscati alla criminalità organizzata diventano occasione di sviluppo per il Mezzogiorno, attraverso l'avvio di attività economiche e il rafforzamento di iniziative esistenti. Sono stati individuati con questa finalità "11 progetti 'esemplari' sostenuti dalla Fondazione Con il Sud attraverso il Bando Beni Confiscati, rivolto alle organizzazioni del volontariato e del terzo settore delle regioni meridionali", spiega all'Adnkronos il presidente dell'istituto Carlo Borgomeo. "Gli interventi coinvolgono nelle partnership di progetto complessivamente circa 70 organizzazioni diverse, tra cooperative sociali, associazioni, istituzioni locali, imprese sociali e istituti scolastici. Ogni iniziativa è stata finanziata in media con più di 290 mila euro, per un'erogazione complessiva della Fondazione Con il Sud di oltre 3,2 milioni di euro". (segue)




