Roma, 8 mar. (Adnkronos) - La Fondazione Con il Sud, con la precedente edizione del Bando sui beni confiscati alle mafie, aveva finanziato nove progetti 'esemplari' nelle aree di Palermo, Napoli, Salerno, Bari e Reggio Calabria, restituendo alla collettività appartamenti, ville e terreni confiscati a mafia, camorra e 'ndrangheta. Inoltre l'Istituto ha sostenuto un master per la gestione dei beni confiscati, promosso dall'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e il progetto "La mozzarella della legalità", dal quale è nata la cooperativa "Le Terre di Don Peppe Diana - Libera Terra" su beni confiscati alla camorra a Castel Volturno. Il programma degli 11 progetti 'esemplari' dell'attuale edizione invece prevede interventi in Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. "In Campania -affermano all'Adnkronos i vertici della Fondazione Con il Sud- saranno avviati quattro progetti". 'Integra', promosso dall'Associazione Movimento Consumatori Campania a Santa Maria la Fossa (Ce), per l'avvio di un'attività per la produzione di latte biologico da allevamento bufalino su terreni confiscati al boss Schiavone e l'inserimento lavorativo di immigrati. C'è poi "P.I.e L - Produciamo Integrazione e Libertà", promosso dall'Associazione di volontariato medico sociale Jerry Essan Masslo a Castel Volturno (Ce), per il rafforzamento delle attività, soprattutto di commercializzazione, di una sartoria sociale già esistente su un bene confiscato al clan dei Casalesi. "Via Giacosa", promosso dalla cooperativa sociale Agropoli a Casal di Principe (Ce) consentirà l'apertura, su un bene confiscato al boss dei Casalesi, Mario Caterino, di un ristorante-pizzeria gestito da Nco, Nuova Cucina Organizzata, che offrirà anche servizi mensa e di catering, sostenendo l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. (segue)




