(Adnkronos) - In particolare, in riferimento al suo impatto diretto, si stima che su 100 euro di spesa alimentare, 27 euro sono diretti ad altri settori per l'acquisizioni di prodotti e servizi offerti dalle imprese esterne alla filiera, ma facenti parte del suo indotto (ad esempio spese di mezzi tecnici agricoli, energia e utenze, packaging, trasporto e logistica, costi promozionali)". "L'agroalimentare - prosegue l'analisi - può inoltre contribuire a rafforzare un asset strategico per il Sud e per la Campania come il turismo. In Italia ad esempio per ogni presenza aggiuntiva il turismo enogastronomico genera 119,4 euro di Pil, valore superiore a quanto generato ad esempio dal turismo culturale (105,4 euro) e da quello balneare (483,8 euro)".




