Milano, 17 mar. (Adnkronos) - Province lombarde pronte a 'citare' lo Stato sui 'tagli' nelle entrate tributarie. "Siamo pronti ad un'azione legale nei confronti dello Stato perché a causa dei tagli senza precedenti alle entrate tributarie, che in Lombardia si traducono in versamenti allo Stato di risorse del territorio, assolutamente sproporzionati rispetto alle funzioni svolte, e del giogo di un patto di stabilità che ci impedisce di utilizzare le poche risorse residue, non siamo più nelle condizioni di poter garantire i servizi essenziali ai cittadini, a partire dalla sicurezza stradale". Così il presidente dell'Unione Province Lombarde e della Provincia di Sondrio Massimo Sertori riassume la decisione presa oggi all'unanimità dai presidenti delle Province lombarde nel corso del direttivo Upl di valutare l'ipotesi del ricorso alla giustizia nei confronti dello Stato. "E' amaro - dichiara Sertori - constatare che l'attuale caos istituzionale è esattamente ciò che denunciavano sarebbe accaduto se il Governo non avesse fatto marcia indietro su una riforma irresponsabile, portata avanti a suon di slogan, proclami mediatici e continui oltraggi alla legittimità costituzionale, come riconosciuto ad ogni livello giurisdizionale". "Del resto -prosegue- credo che i 3200 emendamenti collezionati dal Ddl Delrio la dicano lunga sul provvedimento! Ma questo non è uno scherzo: in gioco ci sono i servizi essenziali ai cittadini. Nella sola Lombardia le Province hanno in capo 10.200 chilometri di strade, oltre a tutti gli altri servizi. Se lo Stato, con le sue manovre di asfissia finanziaria, ci rende impossibile chiudere i bilanci, come possiamo continuare a provvedere? A maggior ragione in un clima di totale incertezza normativa che a breve vedrà lo scadere dei mandati elettorali in ben 52 Province".




