Roma, 17 mar. (Adnkronos) - "Se il governo allenta il patto di stabilità e si opera sulle entrate, Roma ce la fa". Lo afferma Alfredo Ferrari, presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma. "Lo squilibrio fra entrate ed uscite con cui la Capitale deve fare i conti è di circa 600 mln: 300 mln si traducono nei tagli ai contratti di servizio delle municipalizzate; circa 300 mln sono invece i soldi che Roma ha sì riavuto dalla gestione commissariale col decreto enti locali, ma sono soldi che non possono essere impegnati in spesa corrente - sottolinea - Sono soldi, questi ultimi, utili all'equilibrio di bilancio, ma che al momento, per i vincoli del patto di stabilità, non possono trasformarsi in beni e servizi alla città". "Per questo chiediamo che il Governo intervenga allentando le maglie del patto - afferma - Una volta fatto ciò, allora, si può pensare di affrontare anche un piano di rientro ed una seria revisione dei contratti di servizio che, per macro-indicatori, si può presentare già in giugno e che verrà poi perfezionata in 36 mesi". "Ultimo appello, la necessità di una seria politica per ampliare la possibilità di generare entrate che Roma ha, partendo dal comparto delle concessioni fino alle valorizzazioni immobiliari - conclude Ferrari - mettendo in piedi una struttura permanente di monitoraggio intersettoriale che garantisca la certezza degli introiti".




