Milano, 18 mar. (Adnkronos) - La produzione della meccanica italiana arranca e chiude il 2013 con segno negativo (-1,1%), pari a 39,8 miliardi di euro. Il decremento viene quasi completamente recuperato, secondo le previsioni 2014 (+1%), accostandosi ai livelli 2012. In costante crescita l'export sia nel 2013 (+1,2%) che nel 2014 (+1,5%), che sale a quota export/fatturato del 58%. E' quanto si legge in una nota di Anima, lassociazione dell'industria meccanica italiana. Le esportazioni, che si attestano intorno ai 24 miliardi di euro, sono l'ancora di salvezza della meccanica manifatturiera italiana. Anche gli investimenti non registrano decrementi ma una lieve e costante crescita (+0,2%) sia come consuntivo 2013 che come previsioni 2014. Il dato occupazionale non offre ancora segnali positivi né nel 2013 (-0,3%) né nel 2014 (-0,2%). "Le imprese della meccanica testimoniano un indebolimento della produzione nel 2013 e, di conseguenza, una perdita di manodopera eccellente, tanto che gli addetti in un anno sono diminuiti, a livello complessivo, di altre 1000 unità", dichiara Sandro Bonomi, Presidente Anima. "Le esportazioni trainano e dettano i ritmi produttivi all'interno delle nostre aziende. Solo quest'anno abbiamo riscontrato un picco di domande di italianità da parte dell'Australia (+107%) e della Federazione Russa (+30%). Rimane la preoccupazione scottante di un mercato domestico ormai agonizzante. Non possiamo accettare che le nostre tecnologie, richieste in tutto il mondo e che stanno rivoluzionando e accelerando i processi di sviluppo all'estero, non trovino adeguato spazio in casa propria. (segue)




