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Energia: centrale elettrica Monfalcone, Regione la tiene sotto controllo (2)

domenica 23 marzo 2014
Energia: centrale elettrica Monfalcone, Regione la tiene sotto controllo (2)

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(Adnkronos) - L'iter che riguarda la sorveglianza prevede in via preliminare una caratterizzazione ambientale dell'area, individuando anche le altre fonti di inquinamento, e una definizione e localizzazione della popolazione da studiare, tenendo conto sia della storia residenziale sia delle caratteristiche socio-economiche. Sono già attive alcune centraline per la misurazione delle emissioni. Per quanto riguarda gli studi epidemiologici, saranno presi in considerazione l'incidenza e la mortalità dei tumori (di tutti i tumori ma anche di alcuni specifici: polmone, vescica), delle malattie respiratorie croniche e delle malattie cardio e cerebrovascolari croniche, con analisi particolareggiate sugli adulti ma anche sulle fasce più deboli: bambini, donne in gravidanza, anziani. Il "biomonitoraggio di elementi traccia mediante licheni", già alla fase di raccolta dei campioni e di preparazione per l'analisi, si propone di verificare in base al "bioaccumulo di metalli" se e in che modo eventuali scostamenti dai valori naturali possono essere riconducibili all'attività della centrale. I primi risultati potrebbero essere presentati a metà aprile. L'indagine sui licheni si è estesa su un'area di 176 chilometri quadrati, che comprende il Carso monfalconese, la pianura tra la confluenza Isonzo-Vipacco e la foce dello stesso Isonzo, con una porzione della destra del fiume. Si tratta di un territorio particolarmente complesso, in quanto molto eterogeneo (ci sono zone naturali, zone agricole e zone industriali-urbane) e con numerose potenziali fonti inquinanti. Per questo l'area di indagine è stata suddivisa in 44 unità di campionamento.